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	<title>Holdem Poker</title>
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		<title>Attacco infondato al poker online!</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 06:55:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il servizio mandato in onda dal telegiornale di Canale 5, edizione della sera, in cui si è attaccato in maniera tendenziosa il poker online, non ha mancato di sollevare numerose ed immediate risposte da parte degli addetti al lavoro. In effetti, il servizio è apparso agli occhi dei più esperti del settore un attacco gratuito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il servizio mandato in onda dal telegiornale di Canale 5, edizione della sera, in cui si è attaccato in maniera tendenziosa il poker online, non ha mancato di sollevare numerose ed immediate risposte da parte degli addetti al lavoro. In effetti, il servizio è apparso agli occhi dei più esperti del settore un attacco gratuito pilotato a danno del poker online. Si è partiti dalla clonazione delle carte di credito e senza procedere alla documentazione di alcun fatto oggettivo di cronaca, si è giunti a definire il poker online come una delle maggiori fonti di rischio. Si è trattato di un insieme di banalità e disinformazione avente come obiettivo quello di ricondurre il tutto ad un problema di sicurezza legato alle sale da poker italiane ed estere. </p>
<p>Immediate le reazioni di chi il settore in questione lo conosce a 360 gradi. Questo il commento secco è deciso di Barbara Beltrami, Country Manager di Pokerstars Italia: &#8220;Le aziende del gioco in Italia investono milioni di euro per garantire la sicurezza dei propri clienti e per tutelarli da attacchi di pirati informatici. Questo è uno dei tanti fattori che non è mai stato precisato da chi fa informazione poco corretta sul mondo del gioco e in particolare sul poker online. La nostra azienda investe enormemente in un dipartimento che cura le transizioni economiche. In questo mondo sono esistiti casi di truffe, ma in quantità irrisoria rispetto a tanti altri settori, visto che in pochi possono garantire al cliente le onerose spese che noi affrontiamo per proteggere le piattaforme. E poi su internet è tutto tracciabile, quindi nella maggior parte dei casi tutto si è risolto salvaguardando il cliente. Da parte nostra continueremo a fare comunicazione responsabile. Purtroppo, però, a volte chi fa informazione cerca più il sensazionalismo, senza fornire fonti e sentire i diretti interessati&#8221;.</p>
<p>Sulla stessa linea muove il commento rilasciato da Fabrizio D&#8217;Aloia, presidente Microgame, ad Agicoscommesse, secondo il quale le regole per evitare truffe già esistono, basta solo che siano applicate nel giusto modo dalle autorità competenti. Microgame rientra in quel novero di aziende che si assumono le proprie responsabilità, certificando con cura l&#8217;identità dei propri utenti. E’ un dato certo, precisa D’Aloia, che la clonazione delle carte di credito è un problema che riguarda internet in generale e per quanto riguarda il gioco online, i siti non autorizzati dai Monopoli di Stato risultano a più alto rischio. Ma è anche vero che esistono norme antiriciclaggio che consentono di creare ambienti sicuri per il gioco, laddove vengono applicate con la giusta serietà. La responsabilità degli operatori è di difendere i giocatori e per far ciò, una semplice fotocopia di un documento non è sufficiente per attivare un nuovo conto. D’Aloia termina precisando che Microgame affronta seriamente il problema della sicurezza, il ché rappresenta l’unico modo per cercare di azzerare i rischi. </p>
<p>Il servizio ha suscitato la reazione anche di uno dei più noti giocatori di <a href="https://poker.bwin.it/poker.aspx?content=texasholdem" >texas hold&#8217;em</a> italiano, Luca Pagano, Pro del Team Pokerstars Italia. Luca ha dichiarato che: &#8220;Da giocatore non ho mai avuto problemi con il mio conto di gioco. Anzi, considerando le capacità economiche delle poker room e quanto sia importante per queste dare l&#8217;immagine di essere un ambiente di gioco sicuro, mi viene da pensare che sia molto più rischioso usare le carte di credito altrove. Posso dire la mia su Pokerstars, la room dove gioco e so con certezza che investe tanto sulla sicurezza. Un compromesso ideale è quello di usare carte di credito ricaricabili, tenendo sempre sotto controllo il proprio conto, ma per quanto mi riguarda uso tranquillamente la carta personale. In riferimento ad alcune informazioni diffuse dal mondo dei media, credo che sia giusto denunciare pericoli quando è il caso, ma non bisogna creare allarmismi ingiustificati&#8221;.</p>
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		<title>L’influenza del poker</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 17:10:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche in Italia, come nel resto del mondo, la versione online del poker ha consentito a questo gioco di entrare nelle case di milioni di persone di ogni parte del mondo, influendo, in un modo o in un altro, sulla vita di un buon numero di persone. Sono sempre più numerose le persone che hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche in Italia, come nel resto del mondo, la versione online del poker ha consentito a questo gioco di entrare nelle case di milioni di persone di ogni parte del mondo, influendo, in un modo o in un altro, sulla vita di un buon numero di persone.</p>
<p>Sono sempre più numerose le persone che hanno ritenuto di poter incrementare le proprie entrate finanziarie, facendo del poker online un vero e proprio business, dedicando qualche ora della propria giornata a giocare dal proprio computer. Ma c’è anche chi ne ha fatto una vera e propria professione, trascorrendo un gran numero di ore al pc per far massa di tornei e sit&#8217;n'go.</p>
<p>Viene, tuttavia, da chiedersi cosa possa pensare chi non conosce o non è appassionato di <a href="https://poker.bwin.it/poker.aspx?content=texasholdem" >texas hold’em</a> e vede un figlio, un amico o un proprio caro che, anziché dedicarsi allo studio, trascorre il proprio tempo passando da una poker room all’altra, magari senza uscire dalla propria stanza per moltissime ore. Bisogna mettersi nei panni di un padre che vede il proprio figlio ventenne scegliere il poker all&#8217;università: sicuramente non sarà particolarmente contento!</p>
<p>Andando ad analizzare i fattori positivi e negativi legati a questo gioco, possiamo affermare che il malcontento del genitore è giustificabile e per vari motivi. Innanzitutto parliamo di un genitore attuale che molto probabilmente non è cresciuto con un pc in casa, con internet e la banda larga disponibile per tutti. Inoltre, si tratta di gente abituata a lavorare quotidianamente otto ore, che  ha costruito la propria professione dedicandosi principalmente allo studio. In poche parole, una generazione diversa da quella attuale. Ovviamente, un genitore formatosi in questa maniera, guardando al proprio figlio vivere in maniera del tutto opposta rispetto ai canoni ai quali ha vissuto la propria gioventù, difficilmente potrà capire e condividere le motivazioni, nonostante in ballo ci sia un&#8217;importante componente economica. Restano indubbie, difatti, le potenzialità che il gioco online può dare in termini di guadagno, per chi ha l&#8217;abilità di giocare e vincere mensilmente cifre che si avvicinano ad uno stipendio medio, ma che molto spesso sono anche superiori. Ed il periodo di crisi globale rappresenta un valido alleato per i giovani che, con solo un pc ed una connessione che ormai non mancano a nessuno, riescono a crearsi un&#8217;indipendenza.</p>
<p>A questo si aggiunge che il poker online è un gioco in continua espansione nel nostro paese ormai da circa tre anni. Ma quanto tempo ancora durerà questo boom del gioco che attualmente resta in crescita, ma che inevitabilmente toccherà un periodo di stallo e quindi arriverà il calo che porterà ad un assestamento del mercato con solo i veri giocatori che continueranno ad apportarci linfa vitale. Quanto detto si traduce nel fatto che in futuro saranno meno facili i guadagni per i giocatori, con la conseguenza che ci saranno minori possibilità concrete di vivere solo giocando dal pc di casa. Questo è lo scenario probabile ma non in tempi strettamente brevi.</p>
<p>Bisogna inoltre considerare che, per quanto il poker sia un gioco d’abilità, anche per i più bravi sono inevitabili i periodi di varianza negativa in cui non si riesce a guadagnare il minimo indispensabile per soddisfare le esigenze economiche primarie. Ovviamente, se si è davvero bravi i guadagni realizzati possono essere tali da consentire un paio di mesi di buio totale, ma nessuno può avere la certezza assoluta relativa alla durata di un periodo negativo.</p>
<p>Sta di fatto, però, che la situazione non è delle migliori per nessuno, per cui chiunque riesca a crearsi una professione sfruttando le opportunità che prima sicuramente non c&#8217;erano, non è  criticabile. E il poker online di questo tipo di opportunità ne sta arrecando parecchie! Ci sono persone in gamba che vivono la vita in maniera del tutto normale e non trascorrendo le giornate attaccati allo schermo, ma che si dedicano il tempo sufficiente a divertirsi giocando a poker online e riuscendo a trarne profitto. Tutto sta nella capacità propria di gestirsi al meglio.</p>
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		<title>Nicola D’Alessio domina l’IPT Sanremo Day1A</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 08:20:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il field della terza tappa della seconda stagione dell’IPT Pokerstars.it, si compone di 194 giocatori seduti ai tavoli del day1a. Si gioca a Sanremo e la giornata è totalmente dominata da Nicola &#8220;lo zar&#8221; D&#8217;Alessio e da Sergio Castelluccio. Ottima anche la prestazione del ceco Matyas Poloch. IPT Sanremo, agosto 2010, terza tappa della nuova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il field della terza tappa della seconda stagione dell’IPT Pokerstars.it, si compone di 194 giocatori seduti ai tavoli del day1a. Si gioca a Sanremo e la giornata è totalmente dominata da Nicola &#8220;lo zar&#8221; D&#8217;Alessio e da Sergio Castelluccio. Ottima anche la prestazione del ceco Matyas Poloch.  </p>
<p>IPT Sanremo, agosto 2010, terza tappa della nuova stagione del circuito <a href="https://poker.bwin.it/" >poker</a> italiano di Pokerstars.it: al day1A sono 194 i giocatori che prendono il via. Si tratta di players che hanno pagato €2.200 di buy-in, oppure sono riusciti a qualificarsi grazie ai satelliti organizzati live e online. Diversi sono i volti noti, tra i quali spiccano: i giocatori professionisti pro di Pokerstars.it Simone Ruggeri, Alfio Battisti, Luca Moschitta, Riccardo Lacchinelli (Poker Snai team), i membri del GD team costituiti da Carla Solinas, i fratelli Gianluca e Alessandro Speranza e Cristiano &#8220;crisbus81&#8243; Guerra. Ai nastri di partenza anche i pro Pokerclub Francesco Nguyen e Filippo Bisciglia oltre a Gregory Genovese, Claudio &#8220;clapagano&#8221; Pagano, Tobias Huber, Mustapha Kanit, Claudio Piceci, Stefano Garbarino, Gigetto Pignataro, Gianni Giaroni, Manlio Iemina, Sergio Castelluccio e Pasquale Braco, che da tempo non si erano più visti ai tavoli.</p>
<p>Il primo giocatore della giornata, ad essere eliminato nel giro di poche mani e&#8217; Luca Sorbero. Giornata particolarmente sfortunata anche per Marco Ruggeri, fratello di Simone, che è messo presto out, seguito a breve da Alessandro Adinolfo. Durante il terzo livello, nel giro di pochi minuti lasciano i tavoli anche i due pro di PS, Alfio Battisti e Luca Moschitta. Entrambi sono vittima di brutti colpi: Battisti trova set contro over set, mentre Moschitta cade con KK contro JJ della Solinas che trova il Jack al flop e parte subito alla grande anche per questo evento. Scoppio che colpisce anche Francesco Nguyen out con AA contro QQ di un avversario, che trova il set vincente subito al flop.</p>
<p>Anche i fratelli Speranza escono in breve tempo. Il primo a lasciare i tavoli è Alessandro seguito a breve distanza da Gianluca, quando si era a cavallo tra quarto e quinto livello di gioco. Cristiano Guerra non è fortunato ed esce di scena come i compagni di team. Chi, invece, si rende autore di una partenza di tutto rispetto, è il grande Nicola &#8220;LoZar&#8221; D&#8217;Alessio che supera subito i 100K per poi continuare ad incrementare il suo bankroll, rimanendo al comando per tutta la giornata. Sarà anche il primo ad affacciarsi fino ai 200K.</p>
<p>Altri giocatori di spessore, buttati fuori a metà giornata sono: Mustapha Kanit, Riccardo Lacchinelli, Carmelo Vasta, Filippo Bisciglia e Gigetto Pignataro, mai entrati nel vivo del torneo. Sono costretti a lasciare l&#8217;evento anche i giocatori specialisti dell&#8217;online, Simone Ruggeri e Marco &#8220;Magicbox_V&#8221; Bognanni, mentre continua ad incrementare Sergio Castelluccio.</p>
<p>Negli ultimi livelli escono Pasquale Braco, Stefano Garbarino, Carlotta Bulgarelli e Tobias Huber. Alla fine della giornata rimangono in corsa poco piu&#8217; di settanta giocatori, con Nicola D&#8217;Alessio e Sergio Castelluccio al comando sui 200K di stack. Merita attenzione anche il ceco Matyas Poloch che ha espresso un bel gioco chiudendo nelle primissime posizioni del chipcount. Il day2 sarà caratterizzato dalla presenza di altri protagonisti: parliamo di giocatori del calibro di Claudio Pagano, Manlio Iemina, Gustavo Zito, Maurizio Agrello, Vito Barone, Antonio Failla, Carla Solinas, Giammarco Vergoni e Gianni Giaroni.</p>
<p>Dunque, la terza tappa della seconda stagione dell&#8217; IPT Pokerstars.it è arrivata a Sanremo e ha portato 194 giocatori ai tavoli, che hanno caratterizzato il day1a. A farla da padrone sono stati Nicola &#8220;lo zar&#8221; D&#8217;Alessio e Sergio Castelluccio. Ma si è distinto e fatto notare per essere stato autore di un buon gioco, anche il ceco Matyas Poloch.</p>
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		<title>EPT 2010: si riparte da Tallin</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 17:44:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’European Poker Tour riparte in grande stile dalla capitale dell’Estonia, Tallin, più volte palcoscenico di grandi eventi. Il torneo di poker prende il via con 182 giocatori iscritti ed un buy-in pari a €4,250 di cui ben 4,000 andranno a far parte della quota del montepremi finale. Riparte la carovana dell&#8217;European Poker Tour: la città [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’European Poker Tour riparte in grande stile dalla capitale dell’Estonia, Tallin, più volte palcoscenico di grandi eventi. Il torneo di <a href="https://poker.bwin.it/" >poker</a> prende il via con 182 giocatori iscritti ed un buy-in pari a €4,250 di cui ben 4,000 andranno a far parte della quota del montepremi finale.</p>
<p>Riparte la carovana dell&#8217;European Poker Tour: la città che ospita l&#8217;evento è Tallinn, capitale dell&#8217;Estonia e più volte palcoscenico delle grandi occasioni. Si tratta di un luogo che ha saputo coniugare nel tempo le declinazioni più antiche della propria cultura, con gli spunti più moderni che contaminano le sue strade, fin nel cuore del centro.</p>
<p>IL Day1 dell’EPT di Tallin 2010 si chiude con al comando del conteggio generale il tedesco Ali Tekintamgak con 203,000 chip. Il miglior italiano in gara è, invece, Mauro Palazzo con 134.300 chip, seguito a pochissima distanza da Luca Pagano. I giocatori si danno battaglia nella spettacolare cornice del grattacielo dello Swisshotel. E’ da qui che prende il via l&#8217;evento targato Pokerstars, che prevede un buy-in di €4,250 di cui ben 4,000 andranno a costituire la quota del montepremi finale. Il field è costituito da 182 giocatori iscritti per il Day1 A e pur considerando il numero dei partecipanti previsti per domani, si può affermare, anche se con le riserve del caso, che sarà una tappa che, nonostante la perfetta organizzazione, dovrà subire le defezioni legate al periodo vacanziero, che incideranno in maniera negativa sul novero dei player totali.</p>
<p>I giocatori italiani ai nastri partenza sono quindici: Cristiano Blanco, Daniele Mazzia, Paolo Compagno, Luca Pagano, Sergio Castelluccio, Gino &#8220;EL Diablo&#8221; Alacqua, Gerardo Muro, Nicola ‘Lo Zar’ D&#8217;Alessio, Attilio Donato, Domenico Ficarra, Mauro Palazzo, Antonio Buonanno, Gianpiero Speranza, Raffaele Gerbi e Alfonso Amendola. Tra i volti noti stranieri non possiamo non citare la giovanissima Annette Obrestad, che durante questi ultimi tempi ha fatto parlare molto di sé, anche grazie al suo recente ingresso nel Full Tilt Poker TeamPro.</p>
<p>Tra i portacolori azzurri spiccano i nomi di Mauro Palazzo, chipleader fra i nostri connazionali e Luca Pagano. Quest&#8217;ultimo, oltre a chiudere a oltre 100,000 chip a poca distanza dal connazionale Palazzo, si è reso protagonista di una giocata straordinaria quando, post flop, è riuscito a foldare AA davanti ad un’ incredula avversaria che gira il suo set di K confermando a Luca la qualità della sua giocata. Parte molto bene anche la Obrestad che, con la complicità di un pizzico di fortuna riesce a far lievitare il suo stack fin dalle prime battute di gara. Purtroppo per lei, sarà poi eliminata da un irrefrenabile Mauro Palazzo sul finire di giornata. Tra gli stranieri bisogna segnalare la presenza, ma anche la posizione di chipleader, per Ali Tekintamgak, recente conoscenza italiana durante l&#8217;ultimo IPT di Venezia.</p>
<p>Torneo sfortunato, invece, quello di Cristiano Blanco. Indicativa la mano che costa il torneo al giocatore professionista di Everest. Cristiano, con JJ, s’imbatte contro l&#8217;avversario che mostra 5-6 di cuori. Purtroppo per il giocatore italico, la mano dominata trova aiuto dal board e l’avversario riesce a concludere un improbabile progetto di colore.<br />
Lascia il torneo anche Paolo Compagno, recente vincitore al Campionato PokerClub Lottomatica. Alla fine della giornata saranno nove gli italiani rimasti in gara. Questo il chipcount degli italiani:</p>
<p>Mauro Palazzo 134,300<br />
Luca Pagano 124,900<br />
Attilio Donato 78,900<br />
Alfonso Amendola 78,500<br />
Nicola D&#8217;Alessio 68,200<br />
Daniele Ficarra 60,000<br />
Antonio Buonanno 58,300<br />
Gerardo Muro 43,900<br />
Daniele Mazzia 26,100</p>
<p>Mentre quello generale vede al comando Ali Tekintamgac, seguito da:</p>
<p>Ali Tekintamgac 203,000<br />
Matvey Linov 193,000<br />
Mauro Palazzo136,000<br />
Steven van Zadelhoff 127,000<br />
Zennawi Petros 127,000<br />
Luca Pagano 120,000<br />
Lukas Benkovic 110,000<br />
Martin Papiernik 100,000<br />
Arnaud Mattern 94,000</p>
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		<title>Pro Player: Isabelle Mercier</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 20:14:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Isabelle Mercier è diventata una delle più note giocatrici di poker, vincendo il WPT Ladies Night II nel 2004. Destinata alla carriera forense, ex impiegata all’Aviation Club, è oggi una giocatrice professionista ampiamente stimata. Isabelle Mercier emerge come giocatrice professionista di poker, nonostante il suo destino professionale fosse tutt’altro. Nasce in Canada nel 1975 e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Isabelle Mercier è diventata una delle più note giocatrici di poker, vincendo il WPT Ladies Night II nel 2004. Destinata alla carriera forense, ex impiegata all’Aviation Club, è oggi una giocatrice professionista ampiamente stimata.</p>
<p>Isabelle Mercier emerge come giocatrice professionista di poker, nonostante il suo destino professionale fosse tutt’altro. Nasce in Canada nel 1975 e terminate le scuole superiori s’iscrive all&#8217;università di Montreal, presso la quale conseguirà una laurea in legge, cominciando a svolgere praticantato presso uno studio legale che si occupa di controversie economiche. Dopo questo periodo decide di trasferirsi a Parigi per partecipare ad un master sul diritto internazionale presso la Sorbona. Proprio a Parigi ebbe inizio la sua carriera di giocatrice. Riesce a conseguire il master e nel contempo lavora all&#8217; Aviation Club de France, che alla fine è il luogo presso il quale farà la sua prima conoscenza col gioco del poker: da quel momento non è più tornata alla carriera legale.<br />
L&#8217;Aviation Club, fondato nel 1907, ha sede nel cuore di Parigi. È una delle cardroom più eleganti e sofisticate del mondo e Isabelle Mercier era perfetta per il ruolo di manager della sala da poker. È stata una manager talmente valida da riuscire ad ottenere per due volte la nomination agli European Poker Awards, nella categoria ‘Staff Person of the Year’. Ma l’incontro col poker, sfociato poi in passione pura, l’indusse, nonostante eccellesse nel suo lavoro, ad abbandonare la posizione manageriale per potersi dedicare al poker a tempo pieno.</p>
<p>Isabelle ha cominciato a lasciare il segno come giocatrice di poker in men che non si dica: in un anno ha partecipato a undici tavoli finali, conquistando per due volte il primo posto. La sua prima vittoria è arrivata al WPT Ladies Invitational, mentre la seconda è stata nell&#8217;evento No-Limit all’European Poker Tour Grand Final a Monte Carlo. Nel 2002 si piazza al secondo posto, al Master Classics of Poker vincendo €53.000. Prende poi parte a numerose tappe del World Poker Tour, aggiudicandosi il suo primo titolo nel 2004, quando ha vinto il Ladies Event. Isabelle ha giocato contro alcune donne molto note, comprese Cyndy Violette e Wendeen Eolis e ha dominato completamente il tavolo con il suo stile aggressivo. È stato durante questo evento che Mike Sexton l&#8217;ha soprannominata Isabelle ‘No Mercy’ Mercier, proprio in virtù del suo stile di gioco che non lasciava respiro alle avversarie. Isabelle ha anche preso parte allo show in qualità di ospite in occasione dei primi tre eventi WPT, svoltisi all&#8217;Aviation Club a Parigi, giocando anche il Ladies Event della terza stagione.</p>
<p>Altri piazzamenti di prestigio sono: il decimo posto nell&#8217;EPT Grand Final 2005 a Montecarlo con €25.000 portati a casa, il settimo posto all’EPT di Dauville nel 2006 con €60.000 intascati ed il nono posto all’High Roller durante l’ EPT di Londra del 2008  che le è valso £51,500. La sua vincita più alta fino ad oggi, è il quinto posto ottenuto alle WSOP 2006, nell’evento da $5,000 No Limit, dove riesce a portare a casa la bellezza di $175,000. Isa Mercier è stata per anni icona pokeristica di PokerStars avendo fatto parte del Team Pokerstars Pro, lasciato nel settembre 2009 dopo cinque anni e dopo aver vinto oltre un milione di dollari in tornei.</p>
<p>Isabelle Mercier è una donna di talento, che è stata sempre in grado di raggiungere tutti gli obiettivi prefissati: nel 2008 pubblica il suo primo libro dal titolo ‘Professione: Bluffeuse. La vita e le partite della regina del poker e del <a href="https://poker.bwin.it/poker.aspx?content=texasholdem" >Texas Hold’em</a>’. Questo libro racconta la sua vita attraverso la cronaca degli ultimi dieci anni della storia del Poker, ripercorrendo le avventure di una donna in un mondo senza pietà, popolato quasi da soli uomini.</p>
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		<title>Il 50% dei giocatori italiani gioca .com</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 22:39:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da un’analisi mossa dall’esigenza di capire se le sale da poker estere continuassero ad attrarre giocatori italiani, deriva un dato sorprendente: il 50% dei sottoposti a sondaggio, infatti, dichiara di giocare anche nelle sale da poker estere. Dopo due anni dalla regolamentazione del poker in Italia, c’è ancora una gran parte di giocatori italiani che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da un’analisi mossa dall’esigenza di capire se le sale da poker estere continuassero ad attrarre giocatori italiani, deriva un dato sorprendente: il 50% dei sottoposti a sondaggio, infatti, dichiara di giocare anche nelle sale da poker estere.  </p>
<p>Dopo due anni dalla regolamentazione del poker in Italia, c’è ancora una gran parte di giocatori italiani che continua a giocare nelle poker room.com, mossi da svariati motivi: chi è spinto dal livello di gioco, chi per i tornei garantiti organizzati, chi per la scelta di tornei disponibili e chi per il cash game. Molti di questi giocatori sono soliti giocare anche nelle sale da poker.it, tuttavia, il dato sorprendente è che poker rooms del calibro di Full Tilt, Titan Poker, Everest Poker e 888 continuano nel tempo ad avere un ottimo bacino d&#8217;utenza costituito da giocatori italiani, anche se è preclusa loro la possibilita&#8217; di farsi pubblicita&#8217; in Italia.</p>
<p>E&#8217; evidente che uno dei motivi fondamentali per cui il giocatore italiano continua a frequentare queste poker room oline, è il palinsesto e la struttura dei tornei che possono offrire. Garantiti con migliaia di dollari a tutte le ore, 24 ore su 24, strutture ottime e tantissime iscrizioni che portano i montepremi a salire in maniera vertiginosa, tutte componenti difficilmente riscontrabili nelle sale da poker online italiane, che, seppur con enormi sforzi, non possono di certo competere con colossi del genere che consentono la possibilità di giocare ad appassionati di ogni parte del mondo. </p>
<p>Tra le poker room italiane soltanto poche possono reggere la competizione offerta dalle sale estere, sia per quanto riguarda l’organizzazione, sia per i servizi offerti. Tra questi, soprattutto l’assistenza risulta essere una nota dolente della maggior parte delle rooms italiane. Sono infatti quotidiane e costanti le lamentele che un gran numero di giocatori muove nei confronti di un supporto inesistente, offerto dalla maggior parte delle sale da poker italiane.</p>
<p>A questo si aggiunge un altro fattore: il livello di gioco dei players. Il grinder, infatti, fenomeno italiano in piena espansione, ama i famosi &#8220;donks&#8221; e ama giocare nelle .it proprio perché in queste se ne trovano ancora in abbondanza. Ma chi, invece, gioca poco o preferisce divertirsi senza vedere giocate incredibili ai tavoli verdi online, il più delle volte decide di scegliere piattaforme con un livello di gioco superiore e le poker rooms .com possono sicuramente offrire una qualità di gioco superiore. Tra tutte le sale da poker .com che continuano a dominare il mercato, Full Tilt è sicuramente una delle preferite e più amate dai giocatori italiani. Non a caso, tra Ftops, Mini Ftops, garantiti giornalieri e domenicali, un numero di giocatori italiani davvero elevato affolla giornalmente questa sala da poker irlandese.</p>
<p>Non bisogna poi dimenticare che la possibilità di confrontarsi con giocatori di tutto il mondo continua a conservare un certo fascino e resta motivo di crescita soprattutto per chi è alla continua ricerca di un miglioramento del proprio gioco. Per questo, forse, si fa sentire e tanto l&#8217;emarginazione cui sono costretti giornalmente i giocatori italiani nelle sale .it. In particolare, chi ha subito il passaggio si ritrova a notare evidenti differenze che magari non sono colte, o pienamente colte, dai giocatori novizi del <a href="https://poker.bwin.it/" >poker online</a> italiano.</p>
<p>Infine, va considerato un altro aspetto fondamentale: il cash game, che è ancora considerato tabù in Italia, è invece disponibile in tutte le salse nelle poker room .com. Molto probabilmente, non appena il cash game sarà regolamentato anche in Italia, il fenomeno delle .com subirà un freno. Almeno all&#8217;inizio saranno diversi gli appassionati di questa variante che si butteranno nei tavoli online delle sale da poker .it.</p>
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		<title>Pro Player: Giada Fang</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 14:17:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giada Fang è una delle giocatrici più promettenti del panorama pokeristico nazionale. Ha 26 anni, gioca a poker dal 2008 ed Anne Duke rappresenta la sua musa ispiratrice. Giada Shiyan Fang, oltre ad essere una delle più belle, è anche una delle giocatrici più promettenti del panorama pokeristico nazionale. Giada ha 26 anni e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giada Fang è una delle giocatrici più promettenti del panorama pokeristico nazionale. Ha 26 anni, gioca a poker dal 2008 ed Anne Duke rappresenta la sua musa ispiratrice.</p>
<p>Giada Shiyan Fang, oltre ad essere una delle più belle, è anche una delle giocatrici più promettenti del panorama pokeristico nazionale. Giada ha 26 anni e la usa origine è metà cinese, metà francese. Ha dimostrato di aver e un gran cervello fin da bambina, quando a scuola riusciva ad ottenere i migliori voti impiegando il minimo sforzo negli studi. Inoltre, ha vinto diverse volte le olimpiadi di matematica e fisica. Terminate le scuole superiori, Giada ha intrapreso la carriera universitaria e aspira a laurearsi in medicina e chirurgia. Nel contempo si dedica ai suoi numerosi hobby: cantante, chitarrista, pittrice, modella, organizzatrice di eventi, ama andare in moto e tanto altro.</p>
<p>Proprio come conseguenza di un incidente subito in moto nel luglio del 2008, che l’ha vista costretta a letto per oltre un mese, conosce il poker: un suo amico, infatti, pensa bene che facebook ed il poker Zynga potessero essere un ottimo svago per lei, castigata a letto…e così è stato! Giada rimane affascinata da questo gioco fin da subito, ritenendolo una combinazione di tanti elementi, quali: abilità di analisi, calcolo, mindset, fortuna, ecc. Secondo Giada Fang, il poker è in grado di offrire adrenalina e gratificazioni, al pari di una disciplina sportiva portata alle massime espressioni.</p>
<p>Giada Fang ama pensare al <a href="https://poker.bwin.it/"  target="_blank">poker online</a> come a una disciplina in cui ogni persona ha le stesse opportunità di successo, a prescindere dal sesso, dall’età, dall’estrazione sociale. Per quanto riguarda il poker live, invece, ritiene che le donne, apparentemente svantaggiate, in realtà hanno parecchi assi nella manica. Questione spiegata anche dalla giocatrice americana Cat Hubert nel suo libro, dal titolo: “Outplaying the boys: Poker tips for competitive women”. Tra le giocatrici più famose, Giada ammira tantissimo la Cohen e la Obrestad, anche se dichiara che la sua fonte d’ispirazione è Annie Duke, vincitrice del National HU Championship negli USA.</p>
<p>Secondo Giada Fang le donne hanno diversi vantaggi rispetto agli uomini, nel gioco del poker: le donne hanno per natura più pazienza, più capacità di analisi, sono più caute soprattutto nella gestione dello stack e hanno un sesto senso più sviluppato a cui danno più retta. Non a caso si usa parlare spesso di intuito femminile, quando una donna effettua una bella giocata. Inoltre, gli uomini di solito ritengono le donne fragili e facili prede di blef, invece non è così e questo gioca a vantaggio del gentil sesso.</p>
<p>Giada Fang, dunque, nasce giocatrice di poker online: si è fatta notare su di un’importante poker room internazionale, dove ha preso a giocare col nick di CatSniper84, giacchè è sempre stata paragonata ad un gatto. Ha poi cominciato a giocare live, anche se in realtà, le sue apparizioni ad eventi live importanti non sono state molte, ma sufficienti a farle comprendere la differenza rispetto al gioco online: secondo Giada nel gioco live le proprie carte contano molto di meno rispetto all’online. Puoi anche non avere una buona mano e non aver hittato nulla sul board, ma ciò che conta sono le reads che hai rispetto al tuo avversario, quello che ha o non ha hittato lui. Inoltre, conta tantissimo l’immagine che ti sei creata al tavolo.</p>
<p>Grazie ai diversi coach d’eccezione che l’hanno seguita, Giada si è specializzata in Head’s up e Sit &amp; Go, ottenendo risultati davvero ottimi, frutto di un intenso studio. Nel gioco live, ritiene di aver bisogno ancora di più sicurezza che spera di acquisire al più presto con l’esperienza. Nelle altre varianti non è una specialista, ma se la cava bene.</p>
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		<title>Pro Player: Anne Duke</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 21:50:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anne Duke, sorella del più famoso campione Howard Lederer, rappresenta la prova emblematica che è totalmente sbagliato considerare il gioco del poker come una prerogativa esclusivamente maschile. Pensare che il poker Texas Holdem sia uno sport per soli uomini, è sempre più un pensiero errato. E&#8217; sufficiente leggere la biografia di giocatrici del calibro di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anne Duke, sorella del più famoso campione Howard Lederer, rappresenta la prova emblematica che è totalmente sbagliato considerare il gioco del poker come una prerogativa esclusivamente maschile.</p>
<p>Pensare che il poker Texas Holdem sia uno sport per soli uomini, è sempre più un pensiero errato. E&#8217; sufficiente leggere la biografia di giocatrici del calibro di Anne Duke per rendersi conto che i giocatori più forti non sono esclusivamente di sesso maschile. Anne Duke è una delle giocatrici di poker professionista più affermate in ambito internazionale: nasce nel New Hampshire nel 1965, studia e consegue due lauree in inglese e psicologia presso la Columbia University. Al campus universitario conosce Ben Duke, che poi sposerà e dal quale avrà tre figli. Purtroppo per loro il matrimonio non avrà vita lunga, anche se Anne continua a portare il cognome dell&#8217;ex marito. Portati a termine gli studi, Anne comincia a lavorare come insegnante. Tuttavia, ben presto, i consigli e l&#8217;aiuto di un certo Howard Lederer, suo fratello, la indurranno a decidere di dedicarsi alla carriera pokeristica a tempo pieno. Scelta quanto mai giusta, giacchè oggi Anne Duke ha ben poco da invidiare al più famoso campione, fratello.</p>
<p>I primi risultati degni di nota arrivano per lei nel 1994: di quell&#8217;anno si ricordano i piazzamenti alle WSOP nel $1,500 Limit <a href="https://poker.bwin.it/poker.aspx?content=texasholdem"  target="_blank">Holdem</a>, dove chiude quattordicesima; nel $2,500 Limit Hold&#8217;em, quinta e nel ME $10,000 No Limit Hold&#8217;em World Championship, ventiseiesima. Davvero un ottimo inizio che le consentì di guadagnare ben $52,000 in solo due settimane e che alla fine dell’anno furono raddoppiati grazie al quarto posto conseguito nel $5,000 No Limit Hold&#8217;em &#8211; Hall of Fame Poker Classic 1994, che gli permise di intascare $32,200.<br />
Ha pertanto inizio per lei una nuova vita che la obbliga a conciliare il ruolo di mamma, moglie e giocatrice. Le sue apparizioni sono poche ma ben pensate: è spesso presente alle WSOP, dove ottiene risultati sempre migliori, anno dopo anno. Tra questi, vanno ricordati tre secondi posti ottenuti al $2,500 Seven-Card Stud, dove porta a casa $72,000 nel &#8217;96. Al $5,000 Limit Hold&#8217;em, nel &#8217;99 con $110,000 intascati. Infine, al $1,500 Limit Hold&#8217;em Shootout del 2003 che le consente un premio da $60,000. La conquista del braccialetto è solo rimandata giacchè nel 2004 vince alle WSOP nel $2,000 Omaha Hi-Lo Split $138,000. Tuttavia, il colpo della vita lo mette a segno a settembre, quando vince il No Limit Hold&#8217;em &#8211; Tournament of Champions, torneo che la vede affrontare otto dei più forti giocatori di Texas Holdem esistenti e che le consentirà di intascare un premio di ben $2,000,000.</p>
<p>Nello stesso 2004 ottiene una grande notorietà a livello mediatico, perchè insegna i rudimenti del Poker Texas sia a giocatori novizi, ma anche a volti noti sul grande schermo, come Ben Affleck e Matt Damon. Le sue vittorie continuano, giacchè negli anni successivi riesce ad ottenere piazzamenti e FT alle WSOP partecipando anche alla tappa di Londra del 2007, ventunesima con $62,000 di premio e quinto posto alle ultime Series nella specialità del Seven Card Stud Hi/Lo, con $73,600 portati a casa.</p>
<p>Annie Duke si dimostra anche un&#8217;abile giocatrice mediatica: ha pubblicando due libri, ha partecipato e continua a farlo, a diverse trasmissioni televisive sul poker e ha registrato diverse sessioni di tutoraggio. E&#8217; portavoce per UltimateBet e ha insegnato il poker in televisione su FoxTV. Senza dubbio una vera professionista, che è capace di dimostrare come il gioco del poker dia possibilità a tutti, senza discriminazioni di sorta, ma solo in misura dell&#8217;abilità del soggetto.<br />
A tutt&#8217;oggi Annie Duke può vantare un total prize di circa $3,700,000, che la rende settantanovesima nella all time Money list delle WSOP.</p>
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		<title>Pro Player: Claudio Rinaldi</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 20:01:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Claudio ‘Swissy’ Rinaldi, in ambito internazionale, è uno dei giocatori professionisti di poker dotato di maggior talento. La sua nazionalità lo indica come giocatore svizzero, tuttavia i tifosi italiani lo hanno eletto a proprio beniamino. Anche se da sempre considerato italiano, adottato dai tifosi italiani, Claudio Rinaldi in realtà è svizzero: nasce, infatti, nel Canton [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Claudio ‘Swissy’ Rinaldi, in ambito internazionale, è uno dei giocatori professionisti di poker dotato di maggior talento. La sua nazionalità lo indica come giocatore svizzero, tuttavia i tifosi italiani lo hanno eletto a proprio beniamino.</p>
<p>Anche se da sempre considerato italiano, adottato dai tifosi italiani, Claudio Rinaldi in realtà è svizzero: nasce, infatti, nel Canton Ticino il 30 aprile del 1985, precisamente a Mendrisio ed attualmente vive nel suo paesino natale, Rancate, dove trascorre il tempo quando non è impegnato a giocare i grandi tornei live in giro per il mondo.  Terminato il liceo, la carriera universitaria sembra attenderlo di già a Ginevra, ma le cose per lui andranno diversamente dal momento in cui il <a href="https://poker.bwin.it/" >poker</a> bussa alla sua porta: da questo momento la sua vita cambierà radicalmente. </p>
<p>Claudio Rinaldi comincia a lavorare come croupier nel casino Mendrisio e nel contempo comincia ad impratichirsi ad i tavoli di cash game a limiti bassi. Si rende presto conto che ai tavoli da gioco è in grado di realizzare entrate superiori a quelle garantitegli dal suo lavoro e questo lo indurrà ad effettuare una scelta molto importante, figlia di una lunga riflessione: concedersi un anno di tempo per mettersi alla prova come giocatore professionista, trascorso il quale avrebbe poi deciso cosa fare in base ai risultati. Risultati che, ironia delle sorte, non tardano ad arrivare!</p>
<p>Il primo risultato degno di nota Rinaldi lo consegue nel 2007, quando giunge diciottesimo alla Caribbean Adventure, lasciandosi alle spalle giocatori come Jimmy Fricke o Erich Buchman. Dopo una serie di risultati importanti nel campionato italiano, a partire dal 2008 compie il definitivo salto di qualità, che lo consacra. A gennaio, infatti, si piazza quinto all’EPT di Dortmund, evento che sarà poi vinto da Mike McDonald, portando a casa ben 193.000 euro. In estate partecipa alle WSOP ottenendo due piazzamenti in the money, di cui uno nel Main Event, ma realizza la sua memorabile prestazione a settembre, quando si piazza secondo al Partouche Poker Tour di Cannes, vincendo €511.000, la sua più alta cifra conquistata finora in carriera. E&#8217; proprio grazie a successi come questi che all&#8217;inizio del 2009 Claudio &#8220;Swissy&#8221; Rinaldi viene sponsorizzato da Full Tilt Poker.<br />
Nel 2009 conquista altri tre piazzamenti a premio alle WSOP, oltre ad un final table all’IPT di Sanremo ed un nono, amarissimo posto all’EPT di San Remo nell’aprile del 2010, dove deve arrendersi proprio ai piedi del tavolo finale in cui sarebbe stato sicuro protagonista. Claudio Rinaldi ha vinto circa $1.500.000 in carriera.</p>
<p>Claudio ‘Swissy’ Rinaldi gioca a poker da cinque anni ormai, dei quali i primi due trascorsi a farsi le ossa mentre lavorava come croupier, ma la sua passione per i giochi è innata: altri cinque anni li ha dedicati a giocare a Magic, per riuscendo ad arrivare anche a disputare le finali Svizzere nel 1999 con un ottimo quarto posto. Gioca pertanto, da sempre, a qualsiasi gioco di carte o strategia con gli amici. Secondo Claudio, il poker è formato da tantissime sfaccettature importanti, ognuna delle quali complementare all’altra. Tra le tante caratteristiche richieste, la disciplina rappresenta forse l’aspetto più importante: qualsiasi giocatore di poker per eccellere in questo gioco, deve essere dotato di una grande disciplina che unita ad un equilibrio nella vita di tutti i giorni, rappresentano due elementi che consentono di presentarti sempre al meglio al tavolo da gioco!</p>
<p>Grazie al poker, Claudio è spesso in viaggio: è una persona alla quale piace tanto vagare per il mondo e ritiene che in questo, essere ben accompagnati è fondamentale! Dichiara di trovarsi particolarmente bene con i suoi compagni di viaggio abituali, Daniele Mazzia e Alessio Isaia, con i quali le trasferte diventano più rilassanti e le serate particolarmente piacevoli. </p>
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		<title>Pro Player: Phil Laak</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 19:35:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Phil Laak è stato uno dei primi personaggi del poker televisivo, che ha contribuito a far diventare il Texas Holdem uno sport popolare in tutto il mondo. Dal carattere estroverso, provocatorio, geniale è dotato di una personalità che lo rende modello da seguire. Il Texas Hold&#8217;em e gli altri giochi di poker sono diventati negli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Phil Laak è stato uno dei primi personaggi del poker televisivo, che ha contribuito a far diventare il Texas Holdem uno sport popolare in tutto il mondo. Dal carattere estroverso, provocatorio, geniale è dotato di una personalità che lo rende modello da seguire.</p>
<p>Il <a href="https://poker.bwin.it/poker.aspx?content=texasholdem"  target="_blank">Texas Hold&#8217;em</a> e gli altri giochi di poker sono diventati negli ultimi anni molto popolari in tutto il mondo, perchè seguiti alla televisione da milioni di persone che si sono appassionate ad eventi quali: il World Series of Poker, il World Poker Tour e il Celebrity Poker Showdown. In realtà, il successo di questo gioco è legato in buona misura anche a personaggi come Phil Laak, che rendono la figura del giocatore di poker interessante al pari del gioco stesso. Phil Laak nasce a Dublino e prima di diventare giocatore professionista di poker, si laurea in ingegneria e svolge diversi mestieri: si occupa di recuperare le automobili di cui non sono state pagate interamente le rate e successivamente diventa uno speculatore finanziario. Decide poi di trasferirsi in California, dove conosce Antonio Esfandiari con cui divide l&#8217;appartamento, la passione per il poker ed un gran numero di avventure.</p>
<p>La maggior parte dei giovani appassionati di questo gioco, forse non sa che se oggi è uso comune presentarsi ai tavoli indossando hoodie e occhiali da sole, è perchè Phil Laak ha lanciato questa tendenza. Fu lui il primo a sedersi al tavolo indossando felpa con cappuccio, ben infilato in testa e occhiali scuri. Phil fece tendenza e tale abbigliamento gli valse il soprannome con cui è tutt’oggi universalmente conosciuto: ‘the unabomber’, soprannome che riassume perfettamente le caratteristiche di questo personaggio. Tale soprannome Laak se l&#8217;è aggiudicato una sera quando, indossando la sua felpa grigia e gli occhiali da sole, si è tirato su il cappuccio della felpa e ha tirato le cordicelle, creando un effetto ninja che ha ricordato agli altri giocatori seduti al tavolo gli identikit e le foto di Unabomber, il criminale che con i suoi attentati ha terrorizzato gli Stati Uniti per diciassette anni, dal 1978 al 1995.</p>
<p>Ma Phil non è solo un giocatore carismatico, capace di lanciare tendenze. Il successo e la conseguente notorietà, per Laak, arrivano con la vittoria del WPT Invitational nel 2004, primo grande successo che gli consente di intascare ben $100.000. A questo seguono altre vittorie: il William Hill Cup 2005 e altri piazzamenti ad eventi prestigiosi WPT e WSOP. Inoltre, da diverse stagioni Phil è protagonista fisso di format televisivi come Poker After Dark e High Stakes Poker. Il cash game è, infatti, una specialità in cui Laak dà il meglio di sè, soprattutto se davanti alle telecamere! Emblematico a riguardo risulta essere un episodio: durante una partita testa a testa contro Johnny Chan, che stava cercando di conquistare il suo decimo braccialetto WSOP, Phil Laak ha guardato direttamente verso la cinepresa dicendo che avrebbe dovuto lasciarsi bendare per regalare a Chan la vittoria, solo per danneggiare Phil Hellmuth, che era, in quel momento, anche lui alla ricerca del suo decimo braccialetto. Nella stessa partita, durante la mano finale, si è messo a correre attorno al tavolo chiedendo al croupier quale carta sarebbe stata girata al flop, così ché si sarebbe potuto inginocchiare e guardarla per primo.</p>
<p>Questi suoi exploit hanno ispirato il canale televisivo Travel Channel, che trasmette il World Poker Tour, ad inserire un video di Laak nel gioco &#8216;Go All In With The Unabomber Challenge&#8217;, il che ha contribuito a farlo selezionare per giocare contro uno dei più forti giocatori-robot. E&#8217; stata così organizzata una sfida tra diversi computer, il vincitore dei quali avrebbe sfidato un giocatore di poker professionista. Alla fine di questa insolita partita, che ha visto gli spettatori tifare al grido &#8216;umani, umani&#8217;, Laak ne è uscito vincitore.</p>
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