Attacco infondato al poker online!

Il servizio mandato in onda dal telegiornale di Canale 5, edizione della sera, in cui si è attaccato in maniera tendenziosa il poker online, non ha mancato di sollevare numerose ed immediate risposte da parte degli addetti al lavoro. In effetti, il servizio è apparso agli occhi dei più esperti del settore un attacco gratuito pilotato a danno del poker online. Si è partiti dalla clonazione delle carte di credito e senza procedere alla documentazione di alcun fatto oggettivo di cronaca, si è giunti a definire il poker online come una delle maggiori fonti di rischio. Si è trattato di un insieme di banalità e disinformazione avente come obiettivo quello di ricondurre il tutto ad un problema di sicurezza legato alle sale da poker italiane ed estere.

Immediate le reazioni di chi il settore in questione lo conosce a 360 gradi. Questo il commento secco è deciso di Barbara Beltrami, Country Manager di Pokerstars Italia: “Le aziende del gioco in Italia investono milioni di euro per garantire la sicurezza dei propri clienti e per tutelarli da attacchi di pirati informatici. Questo è uno dei tanti fattori che non è mai stato precisato da chi fa informazione poco corretta sul mondo del gioco e in particolare sul poker online. La nostra azienda investe enormemente in un dipartimento che cura le transizioni economiche. In questo mondo sono esistiti casi di truffe, ma in quantità irrisoria rispetto a tanti altri settori, visto che in pochi possono garantire al cliente le onerose spese che noi affrontiamo per proteggere le piattaforme. E poi su internet è tutto tracciabile, quindi nella maggior parte dei casi tutto si è risolto salvaguardando il cliente. Da parte nostra continueremo a fare comunicazione responsabile. Purtroppo, però, a volte chi fa informazione cerca più il sensazionalismo, senza fornire fonti e sentire i diretti interessati”.

Sulla stessa linea muove il commento rilasciato da Fabrizio D’Aloia, presidente Microgame, ad Agicoscommesse, secondo il quale le regole per evitare truffe già esistono, basta solo che siano applicate nel giusto modo dalle autorità competenti. Microgame rientra in quel novero di aziende che si assumono le proprie responsabilità, certificando con cura l’identità dei propri utenti. E’ un dato certo, precisa D’Aloia, che la clonazione delle carte di credito è un problema che riguarda internet in generale e per quanto riguarda il gioco online, i siti non autorizzati dai Monopoli di Stato risultano a più alto rischio. Ma è anche vero che esistono norme antiriciclaggio che consentono di creare ambienti sicuri per il gioco, laddove vengono applicate con la giusta serietà. La responsabilità degli operatori è di difendere i giocatori e per far ciò, una semplice fotocopia di un documento non è sufficiente per attivare un nuovo conto. D’Aloia termina precisando che Microgame affronta seriamente il problema della sicurezza, il ché rappresenta l’unico modo per cercare di azzerare i rischi.

Il servizio ha suscitato la reazione anche di uno dei più noti giocatori di texas hold’em italiano, Luca Pagano, Pro del Team Pokerstars Italia. Luca ha dichiarato che: “Da giocatore non ho mai avuto problemi con il mio conto di gioco. Anzi, considerando le capacità economiche delle poker room e quanto sia importante per queste dare l’immagine di essere un ambiente di gioco sicuro, mi viene da pensare che sia molto più rischioso usare le carte di credito altrove. Posso dire la mia su Pokerstars, la room dove gioco e so con certezza che investe tanto sulla sicurezza. Un compromesso ideale è quello di usare carte di credito ricaricabili, tenendo sempre sotto controllo il proprio conto, ma per quanto mi riguarda uso tranquillamente la carta personale. In riferimento ad alcune informazioni diffuse dal mondo dei media, credo che sia giusto denunciare pericoli quando è il caso, ma non bisogna creare allarmismi ingiustificati”.

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